Funghi riscaldanti 2026: elettrico o gas per il terrazzo

Con l’arrivo delle serate più fredde di ottobre, su amazon.it torna a impennarsi la ricerca di un oggetto preciso: il fungo riscaldante da terrazzo. Ma dietro la forma a fungo che tutti riconoscono si nascondono due tecnologie molto diverse — il classico modello a gas GPL con fiamma e bombola, e il più recente riscaldatore elettrico a infrarossi — con differenze sostanziali su costo d’acquisto, costo d’esercizio, sicurezza e dove si possono effettivamente installare.
Questa analisi non è un test di laboratorio: è una sintesi redazionale di fonti pubblicamente disponibili — la guida comparativa di Tom’s Hardware Italia sulle stufe da esterno, le linee guida sulla sicurezza dei dehors invernali, le specifiche dichiarate dai produttori e le recensioni aggregate dei modelli più diffusi su amazon.it — che punta a rispondere a una domanda concreta: quale tecnologia conviene davvero, in base allo spazio disponibile, al budget e a quanto si userà l’apparecchio.
Questo articolo è offerto da Arekore, l’assistente di acquisto basato su IA: incolla il link di un prodotto e l’IA analizza in pochi minuti i pattern delle recensioni, le possibili recensioni false e le differenze di prezzo tra i venditori.
TL;DR – il verdetto in breve
- Il gas GPL costa meno all’ora a parità di calore erogato: un fungo da 11-13,5 kW consuma indicativamente 0,7-1 kg/h di GPL (circa 1,5-2,3 € l’ora al prezzo attuale della bombola), ma richiede spazio per la bombola da 15 kg, buona ventilazione e non è adatto a balconi chiusi o verande.
- L’elettrico a infrarossi costa di più all’ora (un modello da 2.000 W costa circa 0,5-0,65 €/h al prezzo dell’energia elettrica 2026), ma si accende e spegne all’istante, non ha fiamma libera né bombole da stoccare, ed esistono versioni a parete adatte anche a balconi piccoli.
- La sicurezza cambia radicalmente tra le due tecnologie: il gas richiede buona areazione (rischio di accumulo di monossido di carbonio in spazi chiusi) e stoccaggio corretto della bombola; l’elettrico richiede solo una presa con grado di protezione adeguato e, per i modelli IP65, resiste anche alla pioggia leggera.
- Non esiste un divieto nazionale sui dehors, ma le bombole di GPL ricadono nella normativa antincendio su quantità e stoccaggio: in spazi semichiusi o dehors con teli, è il punto che un tecnico dei Vigili del Fuoco controlla per primo.
- Per un terrazzo medio-piccolo e un uso saltuario, l’elettrico a infrarossi (budget 60-220 €) è la scelta più pratica; per giardini ampi, feste frequenti o dehors di bar/ristoranti, il fungo a gas (130-250 €) scalda un’area più ampia a un costo orario inferiore.
Metodologia di questa analisi
Questa analisi sintetizza (a) la guida comparativa Tom’s Hardware Italia sulle stufe da esterno per terrazzi e dehors, (b) le linee guida sulla normativa dei dehors invernali e sullo stoccaggio del GPL, (c) le specifiche dichiarate dai produttori per i sei modelli citati (tre a gas, tre elettrici) e (d) le recensioni aggregate pubblicamente disponibili su amazon.it. Non abbiamo testato personalmente i prodotti citati; il nostro valore aggiunto è il confronto diretto tra le due tecnologie e il calcolo dei costi d’esercizio su basi di consumo dichiarate.
Le affermazioni dei produttori su potenza, area di copertura e autonomia sono riportate come tali e non equivalgono a misurazioni indipendenti in laboratorio. I prezzi indicati sono quelli rilevati su amazon.it al momento della stesura (ottobre 2026) e vanno sempre verificati sulla pagina prodotto, poiché soggetti a variazione continua e a promozioni di stagione.
1. Due tecnologie, due logiche di funzionamento

Il fungo a gas GPL funziona bruciando gas prelevato da una bombola (tipicamente da 15 kg) collegata alla base della colonna: la fiamma scalda una testata metallica che irradia calore verso il basso, coprendo in genere 15-25 m². È la tecnologia storica dei dehors di bar e ristoranti, apprezzata per la potenza elevata (11-13,5 kW) e per l’indipendenza dalla rete elettrica — utile in giardini senza prese disponibili.
Il riscaldatore elettrico a infrarossi scalda invece attraverso una resistenza che irradia calore diretto su persone e oggetti, non sull’aria circostante: per questo si avverte caldo quasi subito, anche con potenze più contenute (2.000-2.500 W). Non produce fiamma né fumi di combustione, il che lo rende l’unica opzione sicura in spazi semichiusi o coperti da teli in PVC, ma richiede una presa di corrente nelle vicinanze e, se usato all’aperto, un grado di protezione IP adeguato alla pioggia.
La scelta tra le due non è quindi solo una questione di prezzo: dipende da dove si installa l’apparecchio, quanto spazio reale si vuole scaldare e se è disponibile una presa elettrica a portata di cavo.
2. Modelli a gas: potenza elevata, area ampia
Tra i funghi a gas più diffusi su amazon.it, le differenze principali riguardano la regolabilità della potenza, le dimensioni e gli accessori (ruote, piastra di base zavorrabile):
- Avilia Fungo Riscaldante Gas 5-12 kW: potenza regolabile tra 5 e 12 kW, vano porta-bombola per bombole fino a 15 kg, accensione piezoelettrica — prezzo indicativo ca. 169,90 €.
- Sunny S46-03: colonna a fungo con potenza dichiarata di 13,5 kW e area di copertura dichiarata di 15-20 m², tra i modelli più longevi sul mercato italiano — prezzo indicativo ca. 177,50 €.
- PiuShopping Fungo Gas 13 kW: 13 kW dichiarati, area di copertura dichiarata di 25 m², struttura con ruote per spostarlo facilmente e corpo resistente alla corrosione — prezzo indicativo ca. 249,00 €.
Tutti e tre i modelli condividono lo stesso principio: una bombola GPL da 15 kg alimenta la fiamma e, a seconda della potenza impostata, garantisce un’autonomia dichiarata dai produttori tra le 15 e le 20 ore a potenza massima. Il vano porta-bombola fa parte della struttura portante della colonna, quindi va sempre verificato che la base sia stabile su pavimentazioni irregolari o in presenza di vento.
3. Modelli elettrici: accensione istantanea, meno ingombro
- TRESKO Torre a Infrarossi 2500 W: colonna da terra con telecomando, 3 livelli di calore, utilizzabile sia all’interno sia all’esterno — prezzo indicativo ca. 66,84 €, il più economico tra i modelli considerati.
- STARLYF Riscaldatore a Infrarossi 2000 W IP65: pannello resistente alle intemperie con 2 livelli di potenza e accensione istantanea, pensato per installazione fissa o semi-fissa — prezzo indicativo ca. 90 € (verificare sulla pagina prodotto, prezzo variabile tra i marketplace europei).
- HENDI Tornado 2000 W: modello da terra con telecomando, area di copertura dichiarata di 32 m², grado di protezione IP44 (resistente agli spruzzi, non a pioggia diretta prolungata), timer regolabile fino a 25 ore — prezzo indicativo ca. 212,04 €.
Il grado di protezione IP è il dato tecnico da controllare con più attenzione nei modelli elettrici da esterno: un IP44 protegge da spruzzi occasionali ma va comunque riparato sotto una tettoia in caso di pioggia battente, mentre un IP65 come quello dichiarato per lo STARLYF resiste anche a getti d’acqua leggeri, risultando più adatto a un’installazione fissa esposta alle intemperie.
4. Sicurezza e normativa: cosa cambia davvero tra le due tecnologie

Non esiste una normativa nazionale unica sui dehors invernali in Italia: gli apparecchi di riscaldamento devono avere certificazione idonea e collegarsi a reti autorizzate, ma le regole specifiche su distanze, ventilazione e permessi variano da Comune a Comune. Il punto che la normativa antincendio regola in modo più stringente riguarda invece lo stoccaggio delle bombole di GPL: quantità massima consentita, distanza da fonti di calore e da vie di fuga. È la prima verifica che un tecnico dei Vigili del Fuoco effettua quando un dehors o una veranda chiusa con teli ospita un riscaldatore a gas.
Per i funghi a gas, le regole pratiche di sicurezza più citate dalle guide di settore sono: non usarli mai in ambienti davvero chiusi (il rischio è l’accumulo di monossido di carbonio), mantenere una distanza minima da tende, ombrelloni e materiali infiammabili, controllare periodicamente il tubo di collegamento alla bombola e spegnere sempre l’apparecchio prima di cambiare la bombola.
Per i riscaldatori elettrici, il rischio principale non è la combustione ma il contatto tra acqua e componenti elettrici: da qui l’importanza del grado IP dichiarato, dell’uso di prolunghe certificate per esterno e del non lasciare mai il cavo a contatto con pozze d’acqua sul pavimento del terrazzo.
5. Costi di esercizio: quanto costa un’ora di calore
| Tecnologia | Consumo dichiarato | Costo stimato per ora |
|---|---|---|
| Gas GPL, fungo 11-12,5 kW | ca. 0,86-0,98 kg/h | ca. 1,70-2,25 € (a 2-2,3 €/kg di GPL) |
| Gas GPL, fungo 13-13,5 kW | ca. 1 kg/h | ca. 2,00-2,30 € |
| Elettrico 2.000 W | 2,0 kWh | ca. 0,50-0,63 € (a 0,25-0,316 €/kWh) |
| Elettrico 2.500 W | 2,5 kWh | ca. 0,63-0,79 € |
Il gas GPL risulta quindi più costoso per kWh erogato rispetto all’elettricità, ma copre un’area più ampia a parità di spesa iniziale sull’apparecchio: la scelta finale dipende da quante ore a settimana si prevede di usare il riscaldatore e da quanto spazio reale va coperto. Per un uso saltuario (qualche serata al mese) la differenza di costo orario pesa poco sul totale; per un dehors di un bar aperto tutte le sere, il calcolo cambia in modo sostanziale e va fatto caso per caso confrontando anche il costo del contratto di fornitura elettrica o del rifornimento GPL all’ingrosso.
6. Confronto diretto: sei modelli più citati su amazon.it
| Prodotto | Tecnologia | Potenza dichiarata | Copertura dichiarata | Prezzo indicativo |
|---|---|---|---|---|
| TRESKO Torre a Infrarossi | Elettrico | 2.500 W | Non dichiarata (uso diretto) | ca. 66,84 € |
| STARLYF Riscaldatore IP65 | Elettrico | 2.000 W | Non dichiarata (uso diretto) | ca. 90 € |
| HENDI Tornado | Elettrico | 2.000 W | 32 m² | ca. 212,04 € |
| Avilia Fungo Gas | Gas GPL | 5-12 kW regolabile | 20-25 m² | ca. 169,90 € |
| Sunny S46-03 | Gas GPL | 13,5 kW | 15-20 m² | ca. 177,50 € |
| PiuShopping Fungo Gas | Gas GPL | 13 kW | 25 m² | ca. 249,00 € |
2500W
Elettrico
2000W
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Tornado
32m²
5-12kW
Gas
S46-03
13,5kW
13kW
Ruote
7. Quale scegliere: l’albero decisionale

- Balcone piccolo o terrazzo con presa elettrica a portata di cavo: riscaldatore elettrico a infrarossi, preferibilmente con grado IP65 se resta esposto alle intemperie senza tettoia.
- Giardino ampio o dehors senza presa elettrica nelle vicinanze: fungo a gas GPL, verificando sempre dove stoccare la bombola in sicurezza.
- Spazio semichiuso con teli in PVC o veranda non completamente aperta: solo elettrico — il gas in questi ambienti comporta il rischio di accumulo di monossido di carbonio.
- Uso saltuario, poche serate al mese: il costo orario più alto del gas pesa poco; conviene valutare prima il prezzo d’acquisto e l’ingombro.
- Uso frequente o commerciale (bar, ristoranti con dehors): il gas conviene sul costo per kWh erogato su un’area ampia, ma va messo in bilancio il costo delle ricariche GPL e lo spazio di stoccaggio.
8. Sintesi delle opinioni dei clienti
Dall’aggregato delle recensioni pubbliche su amazon.it relative ai modelli considerati emergono alcuni pattern ricorrenti (percezioni d’uso, non misurazioni di laboratorio):
- I funghi a gas ricevono valutazioni positive sulla potenza percepita e la rapidità con cui scaldano un’area ampia, con segnalazioni ricorrenti sulla necessità di controllare periodicamente il tubo del gas e la tenuta dei raccordi dopo i primi mesi d’uso.
- I modelli elettrici a infrarossi vengono apprezzati per l’accensione istantanea e l’assenza di manutenzione (nessuna bombola da ricaricare), ma alcune recensioni segnalano che il calore percepito è più localizzato rispetto a un fungo a gas, risultando meno efficace su aree molto ampie o in presenza di vento.
- Per i modelli con grado IP dichiarato, le recensioni aggregate confermano in generale la tenuta a spruzzi e pioggia leggera, ma raccomandano comunque di scollegare l’apparecchio dalla presa durante temporali intensi, indipendentemente dal grado di protezione dichiarato.
- Un tema trasversale a entrambe le categorie riguarda la stabilità della base: i modelli più leggeri, sia a gas sia elettrici, vengono segnalati come più soggetti a ribaltamento in presenza di vento forte se non zavorrati.
9. Il contesto del mercato italiano del comfort outdoor
Il mercato italiano della climatizzazione e del comfort termico, secondo i dati Assoclima per il 2025, ha chiuso in territorio positivo con una crescita dell’8,5% in valore, un segnale generale di buona tenuta della domanda di soluzioni per il controllo della temperatura in casa e negli spazi esterni. Non esistono, al momento della stesura, statistiche di settore pubbliche specifiche sul solo segmento dei riscaldatori da terrazzo (funghi a gas ed elettrici), per cui questo dato va considerato come contesto generale del comparto comfort-clima e non come misura diretta delle vendite di riscaldatori da esterno.
10. Limiti di questa analisi
Questa è un’analisi redazionale basata su dati pubblicamente disponibili, non un test sul campo: non abbiamo acceso personalmente i riscaldatori citati, né misurato in modo indipendente la reale area coperta, il consumo effettivo di gas o elettricità, o la tenuta dei gradi IP dichiarati. Le caratteristiche riportate (potenza, copertura, autonomia) sono quelle dichiarate dai produttori nelle schede prodotto. I costi d’esercizio calcolati in questo articolo si basano su prezzi indicativi del GPL e dell’energia elettrica rilevati a ottobre 2026, che variano in modo significativo per zona geografica, fornitore e tipo di contratto: vanno quindi intesi come stime orientative, non come costi garantiti. I prezzi dei prodotti sono fasce indicative rilevate al momento della stesura e vanno sempre verificati sulla pagina prodotto prima dell’acquisto. Per qualsiasi dubbio su normative locali relative a dehors, stoccaggio di GPL o permessi comunali, si raccomanda di verificare direttamente con il proprio Comune o un tecnico abilitato.
Non sapete se un fungo riscaldante vale il prezzo richiesto o se conviene scegliere la versione a gas o quella elettrica per il vostro spazio, oppure volete verificare se le recensioni di un prodotto sono affidabili prima di acquistarlo? Con Arekore bastano cinque minuti: incollate il link di un prodotto e l’assistente IA analizza i pattern delle recensioni, segnala quelle sospette e confronta i prezzi tra i venditori, così arrivate alla decisione con i dati in mano.